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L’importanza della psicoterapia

La vita stessa, nella sua totalita', e' probabilmente la piu' grande sfida che ci si ritrova ad affrontare. In condizioni di particolare stress, quando capitano situazioni dolorose, di fronte alla malattia o all'abbandono, l'esistenza sembra configurarsi come un peso, un ostacolo, una costante preoccupazione. Il carattere personale, le esperienze e gli ambienti di formazione, sono determinanti per il consolidamento degli stati d'animo e della capacita' degli individui di riuscire ad affrontare le difficolta'.


Spesso si utilizza a sproposito il termine depressione bollando con tale indicazione qualsivoglia generico disagio, dalla momentanea tristezza alle gravi patologie.


La depressione vera e propria si configura come un profondo senso di vuoto e di impotenza che si ricollega ad una percezione di sostanziale incapacita' di cambiare il proprio status. La persona depressa tende a sentirsi abbandonata, triste e priva di emozioni, costantemente sulle soglie della disperazione, senza che nulla riesca a risollevare l'animo da questo stato di torpore.


Vivendo costantemente con la prospettiva che non vi siano speranze di miglioramento, il soggetto depresso puo' - in casi estremi - arrivare a compiere atti altrettanto estremi. Per questo motivo le condizioni psicologiche dei propri cari non vanno mai sottovalutate e si deve consigliare, ogni volta che sia necessario e possibile, un percorso di assistenza psicologico che possa aiutare la persona a ricercare la propria felicita'. Talvolta la fragilita' di alcune persone le porta a sentirsi drammaticamente sole ed e' compito di chi e' piu' vicino dimostrare che cosi' non e'.


Non di rado la depressione si ricollega agli stati d'ansia ed agli attacchi di panico, ma va riconosciuto che tali patologie hanno natura propria e possono presentarsi in particolari circostanze.
Alcuni soggetti rispondono ad alcuni eventi della quotidianita' con una paralizzante ansia. Si tratti di esami universitari, paura di malattie, preoccupazioni legate ai rapporti interpersonali, pensieri di natura lavorativa, ecc., i soggetti tendenzialmente piu' predisposti all'ansia sviluppano in diverse circostanze uno stato di malessere psicofisico talvolta molto debilitante.


Caso piu' esasperato di ansia sono gli attacchi di panico che conducono la persona a rispondere ad un evento, talvolta anche di piccola entita', con una profonda e paralizzante paura che sfocia in incapacita' di respirare ed alterazioni della lucidita' e del battito cardiaco. Molto spesso l'attacco di panico insorge inaspettato, anche in pieno benessere. L'attacco di panico e' intensissimo, generalmente di pochi minuti, e crea un malessere profondo come l'improvvisa paura di morire o di impazzire. Vertigini, formicolii, intorpidimenti, mancanza d'aria, palpitazioni, possono colpire talvolta anche nel corso della notte, destando dal sonno con un forte senso di shock.


Ben diversa e' l'agorafobia che consiste in un malessere ed in uno stato di angoscia che attanaglia l'individuo quando si trova in situazioni da cui e' difficile fuggire o trovare aiuto. Esempi ne sono i mezzi pubblici di trasporto, i centri commerciali, i luoghi di ritrovo come i cinema e teatri, le code, in genere gli spazi affollati, sia aperti che chiusi . Anche questo e' un disturbo da panico particolarmente debilitante che richiede lunghi percorsi psicologici per essere sconfitto.


Capire la natura piu' recondita delle ansie e la ragione piu' profonda che le scatena e' compito che solo un medico specialista puo' affrontare. Non e' mai ne' troppo presto ne' troppo tardi per cominciare un percorso di psicoterapia e bisogna sfatare il mito che rivolgersi ad uno specialista sia qualcosa "da pazzi". I malesseri psicologici sono diffusissimi e di varia entita' ed e' piuttosto "da pazzi" trascurarli e non prendersene cura.



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