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Il disturbo da attacchi di panico

Chiunque abbia sofferto o soffra del Disturbo da Attacchi di Panico sa bene quanto siano forti ed intensi la paura ed il disagio in quegli attimi infiniti in cui tutto sembra sgretolarsi e non avere piu' un senso. Per qualche secondo o per pochi minuti, il corpo e la mente si trovano a fare i conti con le paure umane piu' recondite: la malattia, la morte, la follia.


I sintomi che caratterizzano un AP comprendono:


- Tremori diffusi alle braccia e alle gambe


- Senso di oppressione e soffocamento


- Aumento della sudorazione e del battito cardiaco


- Respiro corto ed affannoso


- Sensazione di formicolio ed intorpidimento agli arti


- Sensazione di sbandamento e percezione di essere lontani da Se' e dalla realta'


- Nausea


- Ipertensione o ipotensione


- Vampate di calore o brividi di freddo


- Paura di impazzire, di morire e di perdere il controllo


- Paura di poter riprovare paura


Secondo la Psicologia Funzionale una persona che soffre di DAP avra' tutta una serie di aspetti che si ripercuotono a livello cognitivo, emotivo, posturale e fisiologico.


Sul piano Cognitivo assistiamo ad un blocco del pensiero razionale che lascia spazio a fantasie spaventose. I ricordi sono pochi e comunque legati a circostanze terrifiche. Il senso del tempo e' collassato per cui diventa difficile fare qualunque tipo di progetto per il futuro.


Sul piano Emotivo assistiamo alla presenza continua di una paura e di una angoscia debordante che blocca totalmente la persona. Questa non riesce a riconoscere piu' se stessa e le proprie emozioni ma viene assalita da mille dubbi paralizzanti che non portano ad una scelta ma all'insorgere di un vero e proprio senso di sfiducia e di autocommiserazione. E'presente una rabbia ma compressa e non espressa apertamente.


Sul piano Posturale motorio avremo movimenti molto veloci ed agitati, caratterizzati da una rigidita' di fondo che possiamo ritrovare anche nelle posizioni stesse che il corpo assume.


Sul piano Fisiologico la respirazione sara' alterata con un respiro chiuso e alto, volto a trattenere. Le sensazioni sono presenti ma per lo piu' legate ad aspetti paurosi. C'e' una forte attivazione di tutto il sistema Simpatico per cui l'aspetto predominante e' quello dell'allarme. Qualunque tipo di sensazione viene scambiata per un segnale di pericolo. (Luciano Rispoli, 2004)


Tenendo sempre presente che esiste una specificita' che varia da persona a persona, possiamo identificare alcuni aspetti, in Psicologia Funzionale chiamati Esperienze di Base, che piu' di altri nel Disturbo di Panico sono alterati (Luciano Rispoli, 2004). Tali Esperienze, intese come basi su cui si costruisce la vita della persona, sono: le Sensazioni, il Controllo, l'Essere Tenuti e Contenuti, il Lasciare e la Continuita' Positiva. In tal senso l'intervento Funzionale sara' orientato ad ampliare la gamma Controllo-Abbandono, a contenere e a ridimensionare le fantasie terrifiche e l'eccessivo Controllo razionale cercando di fare spazio ad altre emozioni. Dare voce alle Sensazioni che per troppo tempo sono rimaste inascoltate e che lentamente hanno dovuto trovare una via, disfunzionale, come quella dell'Attacco di Panico per farsi sentire. Sul piano posturale e' importante cercare di riportare la persona verso movimenti lenti ed aperti. Infine per il ripristino generale dell'organismo fondamentale diventa il ritorno ad una respirazione lenta e diaframmatica.



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